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Svelato il segreto: 3 passi per la responsabilità personale e come smettere di incolpare gli altri

responsabilità

La felicità è una nostra responsabilità personale

“Le persone danno la colpa alle circostanze, per quello che sono. Io non credo nelle circostanze . Le persone che vanno avanti in questa vita e in questo mondo, sono quelle che si svegliano e cercano le circostanze che desiderano , e se non le trovano, le creano” – George Bernard Shaw

Ti capita mai di pensare che la tua vita è rovinata?
Che cosa ti fa sentire questo? Chi te l’ha rovinata?
Spesso pensiamo che i nostri genitori sono completamente responsabili per cosa noi siamo diventati oggi. Sono stati veramente cosi mostruosi?

A volte mi capita di lavorare con qualche cliente che mi racconta un po’ delle sue esperienze infantili ma non riesco a trovare questi enormi difetti e vedere i genitori cosi traumatizzanti come mi vengono descritti. Mi sembrano gente normale, che ha fatto del loro meglio per crescere dei figli sani, e sicuramente non erano perfetti.

Presenti nella giusta quantità e incoraggiando la giusta quantità di autonomia. A volte sotto l’ombrello del abuso, si nasconde frustrazione per come sta andando la propria vita, su ciò che non ci piace degli altri, e soprattutto sul fatto che ci stanno mettendo dei limiti e non ci permettono di fare tutto ciò e ci passa per la testa.

CHI é IL RESPONSABILE?

Sono veramente responsabili solo i genitori per tutto ciò che non abbiamo nella vita? Per la nostra mancanza di gioia , appagamento, successo e fallimenti personali o professionali?
E’ possibile veramente che qualcuno abbia solo delle sfighe nella vita, che tutto gli vada contro e sia tutto colpa degli altri?

Capita che non sia riconosciuto il nostro valore professionale, che ci siano relazioni tempestose con uomini instabili o che il tempo è brutto quando vogliamo fare yoga all’aperto e ci “rovina“ la giornata.
Magari ha pensato “Il terapeuta provato prima, era solo un cretino, che mi ha suggerito di cambiare io”…..
Questa persona vive in uno stato di sofferenza reale. Ma cosa puoi fare tu se hai un amico così, a cui va tutto storto?

E io, come psicologo, posso evitare per sempre di dire la verità alla mia cliente, solo per risparmiarle sofferenza? Ci viene insegnato che dobbiamo stare dalla parte del cliente, ma si può veramente aiutare qualcuno, se non diciamo le cose così come stanno? Alla fine è venuta di propria iniziativa da me, a cercare aiuto….

Serve a qualcosa dare la colpa agli altri?

Trovare un capro espiatorio potrebbe darci la sensazione di aver trovato la soluzione ai nostri problemi. La rabbia e la grandiosità possono essere emozioni intense, e in un certo contesto giustificate, ma non dobbiamo permettergli di mettere in ombra la legge della causa ed effetto.
A volte il processo di coaching o la terapia, possono temporaneamente far crescere la sensazione di impotenza del cliente.

Siamo tentati di cedere davanti l’idea super seducente, che QUALCUN ALTRO è LA CAUSA DI TUTTI I NOSTRI MALESSERI EMOZIONALI. ( a volte esistono dei genitori tossici che fanno soffrire i propri figli, ma bisogna distinguere tra la sofferenza reale e il vittimismo)

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Perché dare sempre la colpa ci fa stare male?

Perché questo ci fa sentire di non avere nessun controllo della propria vita, perché tutto dipende da circostanze esteriori a noi. Questo ci fa sentire impotenti, ansiosi e depressi.

Più diamo la colpa a qualcuno, più siamo legati a quella persona. SENTIRE PROFONDAMENTE DENTRO CHE UN ALTRO é RESPONSABILE DI TUTTA LA MIA INFELICITÀ , SIGNIFICA RINUNCIARE A QUALSIASI FORMA DI POTERE PERSONALE. E se per caso, capita di avere successo, nonostante le previsioni? Cosa facciamo, diamo merito a loro anche per il nostro successo? Siamo pronti a fare lo stesso, con la stessa velocità con cui diamo le colpe? Non credo, perché altrimenti ci sentiremmo ancora più impotenti.
Invece ammettere il nostro contributo in una certa situazione, ci dà qualche forma di potere personale. Solo se riconosciamo il nostro contributo a quello che abbiamo o meno, possiamo sperare di cambiare qualcosa. Le cose esterne a noi, sono molto più difficili da cambiare, perché la nostra influenza sugli altri o sulle circostanze è quasi zero. Possiamo cambiare ciò che facciamo, ma non possiamo comandare agli altri come devono comportarsi. Saremo bloccati per sempre, e non possiamo cambiare nulla, perché nulla è nelle nostra possibilità.

Dare la colpa agli altri è una delle azioni più distruttive, perché rovina qualsiasi forma di CRESCITA PERSONALE!

Lo facciamo tutti, più o meno consapevolmente, quando diciamo agli altri….”sei tu che mi è fai comportare cosi”….”se solo fossi più attento, e caldo, mi avresti dato ciò di cui avevo bisogno, non sarei andato a cercarlo da un altra parte….”è colpa tua, se bevo….“sei un buono a nulla”!

Esiste un studio che si chiama “L’effetto Boomerang” , condotta, dalla American Psychological Association: è stato dimostrato, che quando parli alle spalle di qualcuno, pensando cose tipo “è colpa di quella se il marito la tradisce”, “guarda come si veste, e come si presenta al mondo, è fredda come un iceberg.“ oppure “Lui è un coglione, e si merita sicuramente ciò che le succede”- il tuo ascoltatore attribuisce in qualche modo a te quelle qualità in modo inconsapevole. Questo fenomeno si chiama “transfert di tratti negativi” !
Come si fa a dare meno la colpa agli altri, e prenderci più responsabilità per quello che siamo e che ci succede, cosi, che le nostre relazioni possano migliorare?

Ecco 3 cose che puoi fare:

Se tu entri in un negozio a comprare qualcosa, e la commessa ti dà il resto sbagliato dopo che hai comprato qualcosa, sarebbe lei da incolpare. Ma supponiamo, che questa commessa non sia andata a scuola, e non abbia imparato l’aritmetica di base. Sarebbe da colpevolizzare lo stesso, in questo caso? Sarebbe più giusto incolpare chi ha assunto quella persona, che non ha verificato le sue capacità, prima di affidarle quella responsabilità? O sarebbe piuttosto la mancanza di opportunità educazionali, la causa? Non è per dare la colpa, ma potrebbe essere una possibile spiegazione per il fatto che mi hanno dato il resto sbagliato?

CAPIRE IL NOSTRO RUOLO NELLA PROPRIA VITA, è UNA RISORSA
INCREDIBILMENTE VALIDA. SPECIALMENTE SE FATTA, SENZA LA VOGLIA DI CERCARE UN COLPEVOLE.

Una domanda scioccante

Mi piacerebbe che ti facessi anche tu questa domanda, se senti che a volte la tua vita sembra senza direzione e fuori dal tuo controllo. Come mai tutte le altre persone intorno a te, hanno molto più potere di te? Tutti, significa, i tuoi genitori, amici, colleghi, fidanzato, TUTTI LORO hanno molto più potere di te, e NULLA DI TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO NON HA AVUTO NESSUNA INFLUENZA NELLA TUA VITA…

Dimentica di cercare un colpevole, e ricomincia da là.

E inutile vivere nel rimpianto e nel passato per sempre. Se mi faccio male ripetutamente ad un piede, mentre scendo le scale, perché non ho acceso la luce, chi è il responsabile? Forse accendendo la luce, potrei evitare di farmi male….
Ammettere di sbagliare, ogni tanto ti fa in realtà crescere negli occhi degli altri, e dimostra maturità emozionale.

Rinunciare alla ricerca di un colpevole

Urlare agli altri quando commettono degli errori, non serve a granché. Le persone devono sapere dove hanno sbagliato, per poter evitare di sbagliare nel futuro. Decidere che qualcuno è un idiota e non in grado di fare nulla, non credo che ti aiuti più di tanto. Prendere la scorciatoia e dare la colpa all’altro e considerare che la vita è ingiusta, non fa altro che alimentare le sensazioni di essere bloccata e impotente, mentre prenderti le responsabilità di un certo comportamento ti da la possibilità di sentirti capace.

UNA CULTURA CENTRATA SULLA COLPA PRODUCE PERSONE DIPENDENTI .
DIVENTIAMO DIPENDENTI DA QUELLI A CUI SENTIAMO IL BISOGNO DI DARE LA COLPA!

La vita non ci da sempre ciò che vogliamo, ma ci presenta comunque opzioni lungo il percorso. La vera libertà esiste solo quando possiamo scegliere . Vivere in eterno incolpando tutti per tutta la nostra infelicità significa dare loro le redini della nostra vita!

Emanuela Duriga

Emanuela Duriga

Psicologa clinica e coach relazionale con formazione in sessuologia, Psico-traumatologia e Psico-somatica.

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