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La relazione cerotto

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La relazione “cerotto” è una relazione che scegli di cominciare poco dopo essere uscita da una a lungo termine. Non tutte le persone sono in grado di stare da sole, per elaborare questo “lutto” di una storia importante che finisce. Non importa se l’hai chiusa tu, o l’altro, ma comunque stai attraversando momenti difficili, e sicuramente il dolore risentito dopo anni insieme può essere molto intenso.
Come un cerotto posto sopra una ferita ancora aperta, questa relazione è una protezione, per non dover affrontare il dolore troppo acuto dopo la fine di un legame. Generalmente non sono destinate a durare, perché sono basate su un bisogno di “colmare un vuoto emotivo” e non sulla condivisione reale, sana e reciproca.

Perché alcune persone scelgono una relazione di questo tipo?

  1. Si sentono sole, ferite, abbandonate, e hanno bisogno di qualcosa che le distragga da questo vissuto spiacevole. Spesso questa persona, è la prima che incontrano. Non è necessariamente migliore del ex partner, o super compatibile. Unica cosa che desidera è di non stare da sola, ed essere obbligata a sentire il dolore della separazione.

  2.  Hanno bisogno di un sostegno rapido della tua autostima un po’ a pezzi e sedurre qualcuno è il metodo più veloce che hanno a disposizione. Diventa un modo di medicare la sensazione di non essere stato abbastanza bella, buona, sexy, intelligente, o affascinante. Perché se lo fossero state, sicuramente l’altro non le avrebbe lasciate… Anche se magari si sono lasciati perché erano incompatibili, alcuni percepiscono la rottura come un colpo al proprio ego. E allora cercheranno subito una stampella, sotto forma di di conferma della propria potere di seduzione, bellezza, intelletto, ecc…

  3.  Cercano convalida dagli altri, perché fanno fatica a valorizzarsi da soli. E (temporaneamente) un complimento, uno sguardo pieno di desiderio, possono riempire questo vuoto emozionale che sentono.

  4.  Sperano di far tornare il proprio ex, svegliando in lui gelosia, e facendogli capire cosa ha perso. Ma desiderare tornare nel passato, è solo la voglia di rimanere nella zona di comfort, con una persona prevedibile, che già conoscono, che sanno come prendere, anche se non le rende felice (perché non si sarebbero lasciati, se tutto andava alla grande!)

  5.  In qualche modo vogliono punirsi, prendendosi troppe colpe per la rottura, considerando che mancava loro qualcosa di essenziale. Se l’altro non ti ha più voluto, si convincono piano piano, che non meritano di più…o di meglio

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Ti sei creata una relazione “cerotto” quando fai queste cose

Ti ci butti dentro, appena uscita una relazione significativa, perché non puoi stare da sola… normalmente ci vogliono diversi mesi, per processare la rabbia, la delusione, i conflitti, anche l’energia di un partner passato, e liberare uno spazio interiore, per permettere ad una persona nuova di entrare. Se stai saltando i passi, è per paura di stare da sola, o cerchi un partner quanto più simile al ex: un partner surrogato.

  • Parli sempre del tuo ex, e paragoni il partner attuale al lui. E’ normale, parlare un po’ del passato, per tranquillizzarsi, e per mettersi l’anima in pace, ma se lo nomini tutti i giorni a tutte le ore, significa che la storia per te non è superata. Non importa se descrivi l’ex come un angelo o un demonio, oppure decidi di non dire una parola sul tuo passato, semplicemente perché non lo hai ancora digerito.

 

  • Eviti la vera intimità emozionale, mantenendo la relazione ad un livello superficiale. Eviti temi che implicano vulnerabilità da parte tua, e non desideri conoscerlo veramente. Può essere una relazione basata solo su sesso, come può essere il fatto che non desideri conoscere i suoi amici o famiglia, dopo mesi o anni assieme. Lui non fa parte veramente della tua vita, rimane al massimo un amante segreto.

 

  • Chiedi tanto che i tuoi desideri siano soddisfatti, ma ti interessa poco o nulla dei suoi. In qualche modo lo usi, e non sei disposta a fare gran che per lui/lei

 

  • Questa storia non sta andando da nessuna parte….non si trasforma e non cresce. Ti senti spesso confusa, anestetizzata, forse vuoi guarire le ferite causate dal tuo ex, usando questa persona come cerotto. Stai provando di rivivere le stesse emozioni del passato, e ricreare con lui la cosa che hai perso con l’altro….tutto ciò che non hai vissuto al momento giusto…

 

  • Cambi spesso umore, e lui ti ritiene imprevedibile. Se con il tuo ex, il venerdì sera era la sera del cinema, richiedi la stessa cosa anche al partner attuale, aspettando che lui sia sempre disponibile alle tue richieste, per cui non dai nessuna spiegazione. A volte ti aggrappi, e ti senti sicura come se foste da 10 anni assieme, a volte diventi evitante e fredda, anche se il comportamento del altro e caldo e rassicurante. Questo perché non hai interesse reale per quella persona, ti serve soltanto a qualcosa…

 

  • Sei piena di negatività – sei spesso arrabbiata, nervosa, hai la sensazione che la vita e gli altri sono ingiusti con te, perché non hai metabolizzato il “lutto“ dell’ altro. Sei arrabbiato con lui, per averti lasciata e sposti questa rabbia irrisolta sul attuale partner, diventando molto critica nei suoi confronti, anche se non ha nessuna colpa. Spesso le crisi di rabbia sono sproporzionate al comportamento: capricciose e quasi infantili, ma sono un modo che hai di versare sul altro la tua frustrazione delle cose rimaste irrisolte col ex….

 

  • Fai fatica a trovare cose che ammiri, che ti piacono e che apprezzi nel partner attuale…non sai che è veramente, lo sai solo che adesso ti serve e basta….

 

  • Cerchi spesso solo sesso o compagnia, perché ti senti vuota e sola. Siccome eviti generalmente il dolore, specialmente delle cose rimaste irrisolte, usi questa persona per riempire il tuo tempo, per evitare di pensare, e farti una vera autoanalisi, per vedere come ti senti dentro.

 

  • Queste relazioni di tipo cerotto sono un meccanismo di coping (metodi per reagire e resistere a emozioni spiacevoli). Sono un anestetizzante contro il dolore emozionale che non hai ancora elaborato. Sono un modo di evitare di sentire il dolore. Sotto sotto può nascondersi dipendenza emozionale – gli altri sono là solo per riempire un vuoto, devono tappare un buco, e tenere la tua autostima insieme. E il bello, è che spesso non comunichi neanche che cosa ti aspetti da loro. Tu stai soffrendo, hai una ferita, e decidi di ignorarla, guardando dall’altra parte…

Raramente queste relazioni si trasformano diventando qualcosa di più profondo, perché sono come una casa di paglia. Offrono riparo dalla pioggia, ma non possono affrontare una tempesta, non hanno fondamenta di supporto. La persona che vuole “solo stare bene”, senza affrontare una certa quantità di dolore inevitabile ad un qualsiasi processo di introspezione: non vuole aprirsi all’altro! Vuole solo essere riempita, vuole solo prendere dal altro supporto emotivo, senza nulla da dare in cambio.

Ti sei mai sentita un cerotto?

Se ti sei mai sentita un cerotto, o lo sei in questo momento, lo capisci dalla fretta del tuo partner, di saltare le tappe. A livello intimo, sessuale, sei tenuta sempre alla distanza di sicurezza. Spesso sei tu quella che lo deve cercare, perché lui non fa mai, ti tocca sporadicamente, solo se vuole sesso. Come se vedesse attraverso te, ma non vede veramente TE.

Se ti parla per ore del ex, vedendoti come uno psicologo gratuito, scappa! Forse ti piace ascoltare, se sei una persona empatica, e ti è venuta voglia di salvare questa persona, e ti sei promessa, che tu lo farai stare bene e le farai tornare la voglia di vivere! Ti sei fatto un film in testa, su tutto l’amore che pioverà su di te, una volta che sarai riuscita a farlo stare bene e a guarire le sue ferite emozionali….. ma occuparsi di quelle altrui è solo un modo di non vedere le nostre di ferite…

Questa persona, estremamente ambivalente ti fa alternare tra sentimenti di onnipotenza e voglia di salvarlo e voglia di farlo fuori, quando continua a vittimizzarsi e non prendersi nessuna responsabilità per stare bene. Tu ti senti quella forte e allo stesso tempo desideri tenere l’altro legato a te! Ricorda, una persona ferita, deve guarire le sue ferite, prima di entrare in una nuova relazione. Se non lo fa, se le porterà adesso. Perché le persone feriscono a loro turno.

Stai anche attenta se tende a dare tutta la colpa della relazione passata fallita all’ex, rifiutando di prendersi una parte della responsabilità. Se lo fa, stai sicuro, che parlerà male anche di te, quando non ci sarai più. In una relazione non esiste il santo e il cattivo, ognuno ha la sua parte di responsabilità, per come ha permesso alle cose di evolvere, o al contrario, di trascinarsi verso l’inevitabile fine…

Se parla in modo idealizzato dell’ex, ti fa sentire di non poter mai arrivare a quel livello, anche se ci stai provando tutti i giorni a dimostrare quanto sei bella e buona.

Preoccupati anche se ti cerca, solo quando ha bisogno di sesso, quando è annoiato, quando lo cerchi tu, o quando ha dei vantaggi da te. E’ il metodo più semplice è quello di avere sempre a disposizione un spettatore al suo “spettacolo drammatico”. Lui non prende mai l’iniziativa, e sei sempre tu a starle dietro. Quando insisti, sei anche rifiutata, perché lui in annoiato, ma non cosi tanto da uscire con te….e tu ti chiedi cosa potresti fare di più, per farlo stare bene.

Questa persona è emotivamente indisponibile, apatico a volte, e tu senti che le sei abbastanza indifferente. Ti illude, che vuole qualcosa di più con te, ma che “non è adesso il momento”, le circostanze, le stelle non sono allineate—in realtà vuole tenerti esattamente li dove sei, e dove servi – a fare da cerotto!

Spesso, dietro ad una relazione “difficile”, si nascondono: un disturbo di personalità borderline, abuso narcisistico, oppressione – gelosia morbosa e controllo dell’altro, incapacità di amare, dipendenza emozionale , codipendeza.
Mentre in chi fa il “cerotto” potrebbe nascondere la sindrome di croce rossa.

L’amore, non fa male, e non tratta gli altri male, per noia, perché è tutto troppo bello per essere vero. Quello che ti fa stare male, ti fa vivere in sofferenza, non è amore, ma erotizzazione della sofferenza, della perdita, del abbandono, del rifiuto…

Come si fa ad uscire da questa dinamica quando tu sei il “cerotto”?

Prima di tutto, devi ammettere verso te stessa che sei in una relazione malata, e che ti facendo stare male. Non vuol dire che è colpa tua, e che hai attirato tu questo tipo di persona. Purtroppo persone con disturbi emozionali, sono in continua crescita, ed è statisticamente probabile che ti capiteranno almeno una volta nella vita.

Secondo è ascoltare se stessi in modo profondo. Se questa relazione ti sta facendo sentire in anestesia emozionale, ti sta facendo ammalare il corpo, ti fa venire insonnia, gastrite, emicranie, come risultato delle tensioni psicologiche continue, sei proprio sicura, che non la vuoi ascoltare?

La terza cosa è Chiedere aiuto. Non tutte le persone possono uscire da sole da una relazione tossica, anche se cominciano a vedere i segnali chiaramente. Non è una vergogna chiedere aiuto e lasciarsi aiutare, anzi è un segno di maturità emozionale.

Una separazione, o un divorzio, specialmente dopo anni insieme è un lutto, una perdita consistente. Una volta c’era una relazione che adesso non c’è Più. Qualcuno è sparito dalla tua vita, forse per sempre. Datti un po di tempo, per piangere quella persona, per integrare la perdita, per guarire le ferite. Per poter andare avanti.

Se ti senti ancora legata al tuo passato, sarebbe coretto slegarsi prima di entrare in un altra storia. Non sarebbe giusto farlo solo perché ti senti sola, o perché cerchi convalida. O peggio – perché vuoi evitare emozioni spiacevoli.

Ecco alcune domande da farti, prima di essere pronta ad fare un nuovo investimento emozionale ed entrare in una nuova relazione:

Hai imparato la lezione dalla relazione passata conclusa?

Sei proprio pronto a cominciare una nuova storia? Se lo sei, perché? Hai voglia di costruire qualcosa insieme ad un altro?

Come desideri sentirti nella tua prossima storia?

Chi sei tu adesso, in questo momento della tua vita?

Scegli in modo consapevole le persone da far parte della tua vita. Ci sono molto più possibilità di essere felice cosi!

Emanuela Duriga

Emanuela Duriga

Psicologa clinica e coach relazionale con formazione in sessuologia, Psico-traumatologia e Psico-somatica.

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