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Dove sono spariti GLI UOMINI?

GLI UOMINI

Ai tempi dei nostri nonni, il ruolo del uomo era quello di portare accasa il pane. Patriarca assoluto, responsabile del benessere e spesso della sopravvivenza di tutta la famiglia. Alcune donne al epoca dicevano alle altre quando cominciava a passarle per la testa l’idea di “divorzio”: “Non ti picchia, porta accasa il pane, è un uomo responsabile, non ti manca niente, soffri un pochino e andrà tutto bene! Come c’è l’abbiamo fatta noi, ce la puoi fare anche tu!”

Gli effetti dell'emancipazione delle donne

Oggi non basta più che l’uomo abbia fatto un upgrade alla caverna con internet wi-fi e fotovoltaico. Gli uomini che percepiscono la propria mascolinità in modo molto tradizionale – vivono la donna moderna – che non dipende più economicamente da lui per sopravvivere – come una minaccia. Se lei non ha più bisogno di lui, non è più disposta neanche a tollerare certe cose e d’un tratto questo uomo tipo di uomo si sente inutile.

La società mette comunque più pressione e aspettative sulla donna che sul uomo: Da lei ci si aspetta che si occupi della casa, di educare i figli, di tenere in equilibrio il matrimonio, di non dimenticarsi di essere amante, cuoca perfetta, donna delle pulizie, mamma, portare accasa i soldi, perché un solo stipendio non basta più.

Una parte degli uomini, sentendosi lasciati indietro da questa emancipazione a 360 gradi della donna si sentono in obbligo di corrispondere, di migliorarsi. Sono diventati più sensibili, ascoltano meglio, rispettano le donne, sono bravi amanti, sono indipendenti, sono bravi papà, sono femministi nel vero senso della parola. Insomma quello che prima faceva una tribù intera, tocca ad una sola persona.

Un altra parte degli uomini, purtroppo non regge questa trasformazione di ruoli a livello sociale, e cade negli estremi. Non potendo dominare in maniera diretta questa donna completa, la trasforma in un oggetto di desiderio. Sul altare del uguaglianza anche le donne sacrificano cose che sono il loro diritto. Rinunciano a cose che nel passato facevano parte della natura maschile a livello del DNA: corteggiare, proteggere, conquistare, sbattersi per dimostrare che ha qualcosa di valore da offrire alla donna.

Anche l’idea di “friends with benefits” è molto nel vantaggio del uomo, che evita cosil’unica cosa per cui prima doveva fare: combattere le avversità, convincere, conquistare la donna e portarsela a letto. Nel nome del emancipazione, la donna ha diritto di saltare la cena, i preliminari e se per caso le piace abbastanza il tipo acchiappato sul sito di dating – andarci a letto al primo incontro. Cosi, la donna da gratuitamente l’unica cosa, per cui prima l’uomo era abituato a tribolare: la FIGA!

Il disincanto

L’uomo dei ultimi 15 anni vive una crisi profonda della sua identità e mascolinità dovuto a questa emancipazione delle donne capita male. Prigioniero del “paradosso della scelta” sul mercato dove migliaia di donne non chiedono più nulla da lui – il maschio moderno medio caucasico sembra godere di libertà assoluta. Piacere assoluto, tentazioni infinite a destra e a sinistra con donne che vogliono solo divertirsi anche loro. Perché legarsi ad una quando le puoi averete TUTTE?

Quest’uomo si illude di essere perfetto, magnifico, che le donne lo desiderano. Se per caso una lo rifiuta, ci saranno subito decine con standard meno alti, disposte ad accoppiarsi e soddisfareun impulso di momento, senza richiedere nulla in cambio. Riempire il buco del anima con il sostituto che viene più vicino: la dipendenza sessuale.

Siccome ci sono potenzialmente migliaia di donne disponibili con cui formare un coppia, si produce IL DISINCANTO: nessuna è abbastanza interessante, bella o intelligente per diventare la PRESCELTA. E solo una della tante. La donna diventa una merce e sparisce la connessione. La relazione non è più necessaria, perché per riempire i vuoti emozionali, c’è l’estasi sessuale. Si vive solo i momenti culminanti.  Cosi, l’uomo si diverte fino a 80 anni, convinto del suo fascino, potenza, mascolinità e immortalità.  La donna perde sempre di più il suo valore e diventa per questo maschio “un male necessario”.

Perché l’uomo moderno medio si comporta cosi.

1. Paura di vulnerabilità – amplificate dai social media, che ci incoraggiano a mostrarci sempre nella luce migliore. Invece del contatto diretto, in cui l’uomo prendeva il telefono e chiamava la donna se aveva un interesse, adesso non si deve più sforzare: basta mandare un WhatsApp, invece di esporsi. Un emoticon e due parole scritte non bastano alla donna. Ha bisogno di vedere anche l’espressione dl viso del altro, se no- si fa un film in testa su quello che ha scritto, cosa voleva dire veramente, se ci prende in giro oppure dice sul serio.

2. Mancanza di carattere. Il carattere si modella nel interazione con gli altri, nel risolvere conflitti , problemi e situazioni difficili, nella capacità di affrontare le disillusioni e le frustrazioni inerenti alla vita. Lo schermo permette di non ferire un ego fragile. Tutto ciò che non possono avere in un istante, non merita lo sforzo. Esiste solo ADESSO, non esiste più l’idea di COSTRUIRE una relazione.

Senza auto disciplina, non ci sono più piani a lungo temine e progetti comuni. Esiste solo porno – quando hai un impulso sessuale. Quella donna è un oggetto di fantasie maschili – sottomessa, dolce e disposta a soddisfare le fantasie maschili più perversi, per la cifra giusta. Esiste anche il poker online che promette il guadagno facile, come sostituto del duro lavoro per costruirsi la stabilità economica. Esiste l’ebrezza del alcool per rimpiazzare quella dell’innamoramento. Più la donna costa poco e meno richiede – meglio è. Per quelli con più soldi, è possibile comprare “una girlfriend experience”- una tipa che fa finta di essere la tua donna per pochi giorni. Visto che averla tutta per te, costa troppa fatica!

3. Gratificazione istantanea. Alcuni finti coach online accarezzano l’ego fragile di questi maschi dicendole che possono avere TUTTO ciò che desiderano. Li insegnano come conquistare una donna in massimo 15 minuti, perché se ci devi mettere di più, sicuramente sarà solo una perdita di tempo. La femminilità completa della donna intelligente, con standard alti viene distrutta tramite commenti cretini sul suo corpo, soldi, indipendenza. La donna forte da fastidio al uomo debole!

4. Madri invadenti che infantilizzano i propri figli  e le dicono di non accontentarsi, anche se hanno 50 anni e sono ancora single. Donne che parlando male di altre donne – più indipendenti, più belle, più educate di loro e soprattutto INDOMABILI. Queste madri vivono tramite le avventure del figlio la propria sessualità repressa.  Soddisfano al figliolo ogni desiderio, come una donna reale – una partner non farebbe mai. Il figlio rimane bambino, perché viene dato lui un amore “incondizionato”. Cioè significa a prescindere dal suo comportamento che spesso è irresponsabile .

5. L’uomo che sogna scorciatoie per arrivare alla ricchezza economica – perché i social media danno visibilità al uomo “di successo”, con macchine da milioni di euro. Se non fai tanti soldi – non conti come uomo, e ti becchi solo femmine di seconda mano.

6. Non è in grado di dare reciprocità e di stare in una relazione matura. Quando sparisce la novità, l’adrenalina, non tollera la quotidianità, la routine, le responsabilità. Quest’uomo lascia il peso della relazione sulle spalle della donna,  perché non è in grado o non ha voglia di fare la sua parte. E’ un egoista.

7. Ha aspettative non comunicate. Si aspetta che la donna le lega la mente, se lo ama veramente. Lui non ha mai “problemi”, perché quando vivi in anestesia emozionale, non è possibile sentire compassione, vulnerabilità, dolore. Il controllo è tutto….fino ad un giorno, quando è troppo tardi.

8. Vuole una donna intelligente, ma non più di lui. In nessun caso una che lo farebbe cadere dal piedistallo. Neanche una che crea competizione, perché la donna nella sua mente è ancora al secondo posto. E sotto, non accanto. Non vede la relazione come un partnership. La sua stabilità emozionale e assicurata da una donna che non le minaccia l’ego, che può dominare.

Cosa sei disposta a tollerare stabilisce la qualità delle tue relazioni

Lascia che ti dico un segreto: La qualità della tua relazione dipende da quello che sei disposta a tollerare. Sei disposta a tollerare mancanza di responsabilità? Avrai un uomo irresponsabile accanto. Perché tu fai anche la sua parte di relazione.

Un uomo eccezionale, vorrà accanto una donna eccezionale. E viceversa.

Un uomo che sogna che la donna cambi per scendere al suo livello si illude da solo. Se la donna legge, si informa e chiede aiuto quando non è sicura di com’è fatta una relazione sana, se inizia a non tollerare più l’intollerabile, se richiede quello che da, se smette di fare crisi di isteria e si prendere le responsabilità della propria vita, quella donna sarà veramente LIBERA DI SCEGLIERE. Più una donna si rispetta, meno è disposta a tollerare merda. Più vive in accordo con i suoi valori, più sta lontana da tutto quello che non corrisponde a questi valori.

Perdere te stessa, farti piccola per tenera in piedi una relazione cosi, sono la ricetta sicura per ansia, depressione e somatizzazioni. La donna matura, non vive nel illusione che l’uomo che lei aspetta arriverà dal ciel sereno. Non si aspetta più che l’uomo le chieda la mano, non aspetta ammirazione, complimenti per il suo corpo per sostenere la sua autostima.  La donna reale non è passiva, non vive nel passato, perché ha imparato le sue lezioni e non ne ha proprio la minima voglia di ripeterlo.

Ricorda sempre: L’uomo propone, la donna è sempre quella che sceglie, anche quando si accontenta!

Le relazioni che resistono negli anni sono tra simili. Simili livelli di intelligenza, di aspirazioni, di potere, visione di vita simile. Se ti vuoi bene profondamente, non ti perdi nel altro, sai chi sei, da sola e in coppia.

Le donne e gli uomini devono entrambi affrontare le proprie paure. La solitudine per le donne e il scappare delle responsabilità per l’uomo. La relazione si COSTRUISCE; è una cosa viva, dev’essere mantenuta.

L’amore da solo non basta! La qualità della relazione è quella che tiene insieme due persone, anche per sempre!

Emanuela Duriga

Emanuela Duriga

Psicologa clinica e coach relazionale con formazione in sessuologia, Psico-traumatologia e Psico-somatica.

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